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Salernitana – Napoli. Da dove nasce la rivalità?

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Napoli e Salernitana. Una storia lunga anni: amicizie, sfide, tafferugli ma anche rispetto reciproco. E oggi, anziché raccontare una partita in particolare, vi narreremo come (e quando) nacque la rivalità tra le due città campane.

Come di consueto, non possiamo individuare una data precisa (o un singolo momento) in cui è nato questo astio, se così possiamo chiamarlo. Giusto qualche informazione anacronistica: la Salernitana è nata nel 1919 mentre il Napoli (dopo la fusione dei due club del capoluogo partenopeo) nel 1926. Per semplicità, è universalmente accettato che il primo e vero derby calcistico venne giocato 1945, nonostante alcuni match sono inseriti negli almanacchi calcistici degli anni ’30. In quegli anni, molti club di Serie A avevano l’abitudine di iscrivere (nelle serie minori) anche una squadra di riserva, composta principalmente da ragazzini e/o giocatori in recupero da infortuni. E nel biennio 32-34, la Salernitana si è trovata ad affrontare il Napoli B per ben 4 volte: confronti leggermente in favore dei granata. La sfida più bella resta quella del Collana dove gli azzurri pareggiarono per 2 a 2 con la rete a tempo scaduto di Giovanni Giraud (figlio di Alfredo a cui è intitolato lo stadio del Savoia).

Come abbiamo detto, il primo derby della storia valevole per una competizione, tra la Salernitana e la prima squadra dell’attuale Napoli Calcio si svolse nel Campionato campano 1945 allo stadio Comunale di Salerno. Fu 1 a 1 al 90esimo con l’arbitro Stampacchia che si finse morto perché aggredito dai tifosi salernitani per aver fischiato un rigore inesistente in favore degli ospiti (per sua fortuna, l’attaccante partenopeo sbagliò il penalty).

Dal dopoguerra in poi, le due squadre ebbero destini diversi: la Salernitana galleggiava tra la B e la C mentre gli azzurri diventavano pian piano una delle sette sorelle della Serie A giocando alla pari con le super squadre del Nord. Ma a partire dagli anni 80, le storie dei due club campani si rincrociarono

Coppa Italia, 1982. Salernitana contro Napoli e a spuntarla furono i partenopei con una rete di Ferrario su rigore. A fine gara non mancarono gli scontri tra tifosi dove si udì anche un colpo di pistola, che però non ebbe conseguenze. La successiva sfida tra Salernitana e Napoli si svolse nel 1985 (sempre in Coppa Italia): 3 a 1 per i partenopei tra cui una doppietta di Maradona.

Agli albori degli anni 2000, con entrambe le compagini in Serie B (e afflitte da problemi societari) Napoli e Salernitana si affrontarono un paio di volte dando vita a partite non del tutto spettacolari. L’unica degna di nota fu quella dell’Arechi quando un certo Stefan Schwoch segnò la rete del momentaneo 1 a 0, correndo ad esultare sotto il settore ospiti.

La rivalità (se essa può definirsi tale) si inasprì nel 1994. I granata, allenati da Delio Rossi, disputavano la finale play-off per la promozione in Serie B con la Juve Stabia proprio allo stadio San Paolo di Napoli. Le cronache dei tifosi raccontano che in quell’occasione molti supporter azzurri si schierarono dalla parte dei “cugini” stabiesi creando il malcontento tra i granata.

Nonostante tutto ciò, non è mancata occasione di bandiere napoletane che sventolavano al fianco di quelle granate: nel 2010, in occasione della scomparsa del Siberiano (storico capo ultrà dell’Arechi) o nel 2014 alla morte di Ciro Esposito.

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