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Le Dieci Opinioni dopo Napoli-Cremonese

Sconfitta amara per il Napoli che saluta la Coppa Italia agli ottavi di finale. Decisivi i gol di Pickel e Felix per la Cremonese (che vincerà la gara ai rigori), nonostante la rimonta iniziale azzurra firmata Juan Jesus-Simeone. Ecco le dieci opinioni dopo Napoli-Cremonese, edizione Coppa Italia.

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Sconfitta amara per gli azzurri che vedono sfumare uno degli obiettivi stagionali: la Coppa Italia. Nonostante una rimonta iniziale dopo il gol di Pickel, seguito dalle reti di Juan Jesus e Simeone; nel finale dei tempi regolamentari Felix Afena-Gyan pareggia i conti per la Cremonese e saranno stesso i lombardi a vincere il match ai rigori.

 

Le dieci opinioni:

  1. MERET: Uno come il nostro Alex Meret. Nonostante i due gol subiti, una gara di gestione per il portiere classe ’97 che poco può fare sulle reti incassate. Tuttavia, alla lotteria dei rigori, non riesce a pararne neanche uno: 5 su 5 i rigori andati a segno per i grigiorossi.
  2. LA COPPIA DIFENSIVA: Due come la coppia difensiva composta da Ostigard e Juan Jesus. Non una gara impeccabile per il norvegese; meglio invece quella del brasiliano, condita dal gol del momentaneo 1-1.
  3. IL CENTROCAMPO: Tre come il centrocampo azzurro. Anch’esso inedito, composto da Gaetano, Ndombelé ed Elmas. Quest’ultimo molto più in forma e decisivo rispetto ai due sopracitati. Gaetano appare un po’ in ombra in un ruolo non suo; Ndombelé a tratti bene (come nel caso del gol dell’1-1), a tratti così così. Tuttavia, i “sostituti” che entreranno nel corso del secondo tempo, non faranno tanto meglio.
  4. LA DIFESA: Quattro come la difesa partenopea. Dopo i giudizi già espressi per Ostigard e JJ, è il turno di Bereszynski (esordio) e Mathias Olivera. Per il polacco gara tutto sommato non negativa, tranne per l’errore che è costato il 2-2 e per qualche altro svarione difensivo. Non impeccabile anche Olivera, forse la sua peggior prestazione da quando è a Napoli.
  5. SPALLETTI: Cinque come il voto che merita il mister. Purtroppo, una gestione della partita non buona, oltre ad aver causato l’eliminazione contro una Cremonese in 10 uomini a 20 minuti dalla fine dei supplementari, ha causato anche un dispendio di energie abbastanza elevato, anche in vista della prossima partita (contro la Salernitana, fuoricasa). Fare 10 cambi rispetto alla vittoria contro la Juventus di qualche giorno fa, non ha portato al risultato sperato.
  6. I TIRI: Sei come i tiri nello specchio da parte del Napoli. Due gol ma tanta sfortuna. Per non farci mancare nulla anche due legni degli azzurri e 6 grandi occasioni mancate hanno portato all’eliminazione agli ottavi di Coppa Italia. Per la Cremonese 2 tiri in porta, 2 gol.
  7. IL POSSESSO PALLA: Sette…anzi, settanta (70%) come la percentuale del possesso palla azzurro. Possesso condito da 976 passaggi totali con una precisione dell’88%.
  8. SIMEONE: Otto…anzi, diciotto (18) come il nostro Giovanni Simeone. Si fa trovare sempre pronto, sia da subentrato che da titolare. Segna il gol del 2-1 con uno stacco imperiale. Si ripete anche nella lotteria dei rigori, segnando uno dei 4 penalty degli azzurri.
  9. I CARTELLINI: Nove come i cartellini del match di cui 7 per la Cremonese e 2 per il Napoli. Partita molto fisica, con contrasti fallosi gestiti piuttosto male dalla terna arbitrale. Al minuto 100 arriva il doppio giallo per Sernicola per un fallo piuttosto duro.
  10. I TIFOSI: Dieci come il voto che meritano i tifosi azzurri. In tanti presenti nonostante una giornata da allerta meteo (si è rischiato anche di non giocare il match). Un applauso va alla nostra tifoseria che, nonostante il diluvio, ha fatto sentire il calore dagli spalti ai nostri beniamini.

 

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